DENDRONATURA N.1 1987

 

1. Nicolini G (1987). Biologia della processionaria del pino in trentino. Lotta tradizionale e con attrattivi sessuali di sintesi.

 

Riassunto: La possibilità di disporre di un feromone sessuale specifico di Thaumetopoea pityocampa Schiff. ottenuto per sintesi ha permesso di sperimentare per tre anni consecutivi su oltre 500 ettari di pineta a Pinus nigra Arn. subsp. Austriaca Hoess e di Pinus sylvestris L. in Val di Cembra (Trento) un metodo di lotta efficace per il controllo delle gradazioni, abbinato alla lotta manuale tradizionale.

La ricerca ha dapprima considerato il ciclo biologico dell'insetto e i fattori ecologici che ne condizionano lo sviluppo. Si è evidenziato tra l'altro una stretta correlazione fra andamento termoudometrico e gli sfarfallamenti e fra le temperature minime eccezionali dell'inverno 1984-85 e la mortalità delle larve di quarta età in colonie poco numerose.

Si è quindi messo a punto un metodo sulla cattura massiva dei maschi attirati in trappole innescate con un attrattivo sessuale di sintesi specifico dell'insetto.

 

Abstact: The possibility of having at our disposal a synthetic specific sexual Thaumetopoea pityocampa Schiff. ferhormon enabled us to experiment, for three consecutive years, an efficient method for the control of the population number on over 500 hectares of pinewood (Pinus nigra Arn. subsp.

austriaca Hoess and Pinus sylvestris L.) in the Cembra Valley, Trentino. During this period, traditional hand contrai methods were also used. The study first considered the biological cycle of the insect and the ecological factors that condition its development. Among other things, there was evidence of a strong relationship between the variations in temperature and rainfall and the emergence from the cocoons; and between the exceptionally low temperatures of the 1984-85 winter and the mortality of the fourth instar in colonies of fewer individuals. After this a method for the capture in mass of the males was perfected, luring them into traps primed with a synthetic, specific sexual ferhormon.

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2. Bassato G, Ducali V (1987). Distribuzione della temperatura negli ecosistemi.

 

Riassunto: La stima della temperatura di un ecosistema è un problema di difficile soluzione soprattutto quando la grandezza in oggetto deve essere utilizzata nello studio di correlazioni con altri fattori ecologici.

Avanzate tecniche strumentali permettono una buona definizione della temperatura nei microsistemi, le metodologie statistiche ne permettono l'estrapolazione ai macrosistemi fornendo anche la stima dell'errore al di fuori dei punti misurati.

Tuttavia la complessità di un ecosistema è tale che per ottenere una sufficiente approssimazione spazio-temporale alla situazione «reale» è comunque necessaria una grande quantità di osservazioni.

Per dimostrare almeno parzialmente questo assunto gli Autori hanno sviluppato un programma di calcolo che elaborando i dati ottenuti dalle «zone» di termogrammi acquisiti per mezzo di un digitalizzatore produce le principali grandezze termiche derivate (medie, massime, minime, ecc.).

In particolare vengono calcolate le temperature medie mensili ed annue sulla base delle temperature massime e minime giornaliere secondo le osservazioni lette ogni 20'.

Le differenze che si riscontrano in alcuni casi, congiuntamente alle informazioni ricavabili dalla bibliografia per alcuni tipi di errore di misura che accadono nell'acquisizione strumentale, danno un'indicazione circa la difficoltà di stima della grandezza termica già a livello di microsistema.

 

Abstract: The assesment of ecosystem temperature is a problem difficult to be solved chiefly when the involved magnitude must be used in the study of correlations with other ecological factors.

Advanced instrumental techniques allow to achieve a good definition of temperature in microsystems. Statistical methodologies permit to extrapolate it to macrosystems, and also provide error estimates outside the measured points.

However, the ecosystem complexity is such that a great amount of observations is required to obtain a sufficient space-time approximation to the «real» situation.

In order to give at least partial evidence to this assumption, the AA. have developed a computation program that processes the thermogram data obtained by means of a digitizer and gives the main derived thermal magnitudes (average, maximum, minimum, etc., values).

In particular, average monthly and annual temperatures are computed based on daily maximum and minimum temperatures, or according to 20' readings.

The differences observed in some cases together with information from literature for some kinds of recording errors, which occur in the instrumental data acquistion, point out the difficulties of thermal magnitude estimate even at the microsystem level.

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3. Gregari G, Tocci A (1987). Individuazione di aree tartuficole nel Trentino meridionale.

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