DENDRONATURA N.1 2026
1. Mason F, Zapponi L (2026). Dalle eco-unità di Oldeman alle isole di senescenza: necromassa legnosa, dinamica e gestione forestale tra scienza e metafora.
Riassunto: Le foreste europee sono in larga misura il prodotto della selvicoltura razionalista sviluppatasi tra XVIII e XIX secolo, che ha privilegiato strutture coetanee a fini produttivi. Tale impostazione ha determinato una drastica riduzione della necromassa legnosa, degli alberi vetusti e dei microhabitat arborei, con conseguente impoverimento della biodiversità forestale, in particolare delle comunità saproxiliche. Il contributo analizza il ruolo ecologico del legno morto e degli organismi saproxilici, applicando il modello del mosaico silvatico sensu Oldeman, che permette di integrare operativamente strumenti gestionali quali la creazione di isole di senescenza. A tale scopo, viene sviluppata un’analogia tra la dinamica delle eco-unità forestali e la teoria dell’armonia tonale (Piston, Rameau), evidenziando come la foresta, al pari di una composizione musicale, funzioni attraverso cicli di tensione e risoluzione. In questa prospettiva, la senescenza emerge come fase ecologicamente centrale del ciclo forestale, cruciale per la generazione di eterogeneità, resilienza e continuità biologica.
Parole chiave: eco-unità, saproxilici, musica
Abstract: European forests are largely the product of the rationalist silviculture that developed between the eighteenth and nineteenth centuries, which favored evenaged structures for production purposes. This approach led to a drastic reduction in deadwood, veteran trees, and treerelated microhabitats, resulting in an overall decline in forest biodiversity, particularly among saproxylic communities. This contribution examines the ecological role of deadwood and saproxylic organisms by applying Oldeman’s forest mosaic model, which provides an operational framework for management tools such as the creation of senescence islands. To this end, an analogy is developed between the dynamics of forest ecounits and the theory of tonal harmony (Piston, Rameau), highlighting how the forest, much like a musical composition, functions through cycles of tension and resolution. From this perspective, senescence emerges as an ecologically central phase of the forest cycle, crucial for generating heterogeneity, resilience, and biological continuity..
Key words: eco-units, saproxylics, music
2. Zapponi L, Aebischer A, Laguet S, Marty P, Mason F (2026). Isole di senescenza: dalla teoria alla pratica.
Riassunto: La conservazione della biodiversità forestale richiede l’incremento della disponibilità di legno morto anche nelle foreste gestite, elemento chiave per la tutela degli organismi saproxilici. In questo contesto, le isole di senescenza e gli alberi habitat rappresentano strumenti complementari ed efficaci, in grado di ripristinare caratteristiche tipiche delle foreste vetuste all’interno della matrice produttiva. Il contributo presenta indicazioni operative, basate sulle esperienze maturate in Francia e Svizzera, per la definizione, l’individuazione e la gestione delle isole di senescenza, affrontando aspetti critici quali sicurezza e sistemi di indennizzo. I risultati evidenziano la fattibilità di un’integrazione tra obiettivi produttivi e di conservazione, sottolineando il ruolo della pianificazione a scala di paesaggio per la resilienza delle foreste.
Parole chiave: biodiversità, saproxilici, pianificazione
Abstract: Increasing the availability of deadwood for the conservation of saproxylic organisms is a fundamental step to ensure biodiversity preservation in managed forests. In this context, senescence islands and habitat trees represent complementary and effective tools to restore old-growth forests features in the productive matrix. This contribution provides operational guidelines, based on experiences gained in France and Switzerland, for the definition, identification, and management of senescence islands, addressing critical aspects such as safety and compensation schemes. The results highlight the feasibility of integrating production and conservation objectives, emphasizing the role of landscape-scale planning in enhancing forest resilience.
Key words: biodiversity, saproxylic, planning
3. Scrinzi G (2026). Cicloescursionismo su viabilità forestale e sentieristica in Trentino.
Criticità, normative e opportunità di sviluppo.
Riassunto: L’articolo analizza il rapporto tra viabilità forestale, sentieristica e cicloescursionismo in Trentino, con attenzione agli impatti sulla fruizione pedonale, sul disturbo alla fauna e sulle criticità gestionali e normative. Vengono esaminati l’evoluzione del quadro regolatorio provinciale, la crescita della domanda di mobilità cicloescursionistica e il ruolo crescente delle piattaforme digitali nella scelta e navigazione degli itinerari. L’autore evidenzia i limiti di un modello fondato prevalentemente su segnaletica fisica e certificazione formale dei percorsi, proponendo invece una strategia più efficiente basata su collegamenti ciclabili di breve tratto tra segmenti di viabilità forestale, sulla valorizzazione dell’offerta digitale e su una semplificazione delle procedure autorizzative per gli interventi leggeri.
Parole chiave: cicloescursionismo montano, strade forestali e sentieri, normativa in Trentino
Abstract: The article examines the relationship between forest road networks, trail systems, and mountain cycle touring in Trentino, with attention to impacts on pedestrian recreation, wildlife disturbance, and managerial and regulatory constraints. It reviews the evolution of the provincial legal framework, the growing demand for cycle-based mountain recreation, and the expanding role of digital platforms in route selection and navigation. The author highlights the limitations of a model relying mainly on physical signage and formal route certification and instead proposes a more efficient strategy based on short connecting cycle links between segments of forest road infrastructure, enhanced use of digital route offerings, and simplified authorization procedures for low-impact interventions.
Key words: moutain cycle touring, forest roads/trails, legal framework in Trentino
4. Pontalti L, Ivan Stocchetti I (2026). Trota marmorata: effetti sulle pinne dell’accrescimento in vasca rispetto a quello in ruscello.
Riassunto: Le trote immesse nei torrenti per il ripopolamento dovrebbero presentare innanzitutto la caratteristica tipica di ogni pesce: l’efficienza nel nuoto. In questo lavoro è quantificata la riduzione in lunghezza – e perciò in efficienza – delle pinne pettorali delle trote marmorate cresciute in vasca rispetto a quelle cresciute in ruscello. L’erosione delle pinne inizia negli avannotti, con l’assunzione del mangime. Dopo un anno di allevamento, la perdita in lunghezza delle pinne supera, in media, il 20%. Questo conferma che il ripopolamento a trote più efficace – l’unico utilizzabile, a nostro parere, per contribuire alla conservazione delle popolazioni – rimane quello fatto con embrioni.
Parole chiave: Trota marmorata, allevamento in vasca, erosione delle pinne
Abstract: Trout released into streams for restocking purposes should first and foremost exhibit the characteristic typical of all fish: swimming efficiency. This study quantified the reduction in length - and therefore efficiency - of the pectoral fins of marble trout raised in tanks compared to those raised in streams. Fin erosion begins in the fry, with feed intake. After one year of rearing, fin length loss averages more than 20%. This confirms that the most effective trout restocking method – the only one, in our opinion, that can contribute to the conservation of populations – remains that done with embryos.
Key words: Marble trout, tank breeding, fin erosion
5. Mazza G, De Meo I, Paletto A, Mori E (2026). Un pericolo per il verde urbano: la falena delle palme minaccia il Trentino.
Riassunto: Paysandisia archon è una specie aliena invasiva originaria del Sud America che sta mostrando una rapida espansione nel territorio trentino, con particolare concentrazione nei comuni di Arco e Riva del Garda. Grazie ai dati raccolti tramite citizen science sulla piattaforma iNaturalist, aggiornati a ottobre 2025, sono state validate 53 segnalazioni in Trentino, evidenziando un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. L’attività degli adulti risulta più intensa nei mesi caldi, coerentemente con le esigenze termofile della specie. La diffusione di questo insetto comporta gravi danni alle palme ornamentali e spontanee, con ripercussioni sia ecologiche che paesaggistiche. L’indagine conferma l’efficacia della citizen science nel monitoraggio delle specie aliene invasive, fornendo un supporto concreto alla gestione territoriale. Il coinvolgimento dei cittadini si rivela fondamentale per l’individuazione precoce dei focolai e per limitare l’ulteriore diffusione della specie.
Parole chiave: palme, Paysandisia archon, specie aliene invasive
Abstract: Paysandisia archon is an alien invasive species native to South America that is rapidly expanding in the Trentino region, with a particular concentration in the municipalities of Arco and Riva del Garda. Using citizen science data collected through the iNaturalist platform and updated to October 2025, 53 records were validated, showing a significant increase compared to previous years. Adult activity is highest during the warmest months, consistent with the thermophilic nature of the species. Its spread causes severe damage to both ornamental and wild palms, with ecological and landscape impacts. This study highlights the effectiveness of citizen science in monitoring invasive species and provides concrete support for local management efforts. Citizen involvement proves essential for the early detection of outbreaks and for limiting the further spread of this species.
Key words: palms, Paysandisia archon, alien invasive species
6. Raimondi F, Kian D (2026). Interventi nature-based solutions per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici in Lombardia.
Riassunto: L’intensificazione degli eventi meteorici estremi legati ai cambiamenti climatici uniti alla impermeabilizzazione dei suoli con limitazione delle dinamiche fluviali determinano una situazione di rischio idraulico sempre più critica e diffusa in molte aree della Lombardia. Per contrastare tale criticità, Regione Lombardia ed ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste) hanno sviluppato, per la prima volta in Italia, un bando per interventi di rinverdimento di aree pubbliche tramite l’introduzione di Nature-Based Solutions (NBS) per la mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici. Attraverso la definizione di criteri e indicatori legati agli aspetti idraulici, alla qualità delle acque, al supporto alla biodiversità, alla fruizione e alla riduzione e assorbimento di CO2, l’obiettivo è di incentivare la rigenerazione degli spazi urbani puntando all’adozione di soluzioni in grado di rispondere a più esigenze contemporaneamente (rischio idraulico, isole di calore, qualità delle acque). I 14 progetti comunali finanziati, qui descritti, porteranno alla deimpermeabilizzazione di circa 47000 m2, alla realizzazione di circa 13000 m2 di nuove aree verdi e ad un volume di acque meteoriche distolto dalla rete fognaria superiore a 4000 m3.
Parole chiave: gestione sostenibile delle acque meteoriche, cambiamenti climatici, deimpermeabilizzazione
Abstract: The intensification of extreme stormwater events due to climate change combined with soil sealing and the limitation of natural river dynamics are leading to an increasingly critical and widespread hydraulic risk state in many areas of Lombardy Region. To address this critical issue, the Lombardy Region and ERSAF (Regional Agency for Agriculture and Forestry Services) have developed, for the first time in Italy, a call for ideas for greening interventions in public areas through the introduction of Nature-Based Solutions (NBS) for the climate change adaptation and mitigation. Through the definition of criteria and indicators concerning hydraulic aspects, water quality, biodiversity support, fruition and CO2 reduction and absorption, the main goal is to encourage urban spaces regeneration by aiming at the adoption of solutions capable of responding to multiple needs at the same time (hydraulic risk, heat islands, water quality). The 14 municipal projects financed with this call for ideas, described here, will lead to the de-sealing of approximately 47000 m2, the realization of 13000 m2 of new green areas and a stormwater volume diverted from the drainage network equal to 4000 m3.
Key words: Nature-Based Solutions, climate change, de-sealing
7. de Bertolini A (2026). Una lunga notte di San Lorenzo. Sequoie giganti, grizzly, bisonti e caribù del Nord America nella traversata in bicicletta di un continente.
