Salvador I., Avanzini M. (2015). I boschi delle Valli del Leno (Trentino meridionale):
evoluzione storica del rapporto tra ambiente naturale ed attività antropica

 

Abstract: In the Valli del Leno area the first documentary evidence of forest management activities dates back to the 15th century. Heavy logging were operated between 16th and 18th c. During mid 19th c. the forests reach their maximum use for cutting coppice. The First World War had devastating effects on forest cover and in the 1950s massive land reclamation and forest improvement were therefore carried out. In the 60s and 70s, mountain agriculture and forestry went through a crisis: wood, as grazing, lost its primary role in the local economy. Pastures are quickly abandoned and overgrown. Since 1954 more than 600 hectares of grazing land and meadows were lost, with an increased rate in the 1960s and 1990s. Land use from
1859 to date shows an increase of woodlands of ca. 20%. The natural reforestation is associated with a change in the composition of the forest: in 1892 more than 84% of the forest was composed of deciduous, while coniferous trees are now dominant (61%).

 

Key words: Valli del Leno, natural reforestation, anthropic landscape

 

Riassunto: Nelle Valli del Leno le prime documentazioni relative alla gestione della risorsa forestale risalgono al XV secolo. Pesanti interventi di disboscamento si susseguono tra
XVI e XVIII secolo. Verso la metà del XIX secolo i boschi raggiungono il loro massimo sfruttamento per il taglio del ceduo. La prima guerra mondiale ha effetti devastanti sulla copertura forestale; negli anni ‘50 del secolo scorso si procede pertanto a massicci interventi di bonifica e miglioramento boschivo. Negli anni ’60-‘70 l’agricoltura montana e la selvicoltura entrano in crisi: come il pascolo anche il bosco perde il suo ruolo primario nell’economia locale. I terreni agricoli e pascolivi abbandonati sono rapidamente invasi dalla vegetazione e richiusi da boschi di neoformazione. Dal 1954 si sono persi più di 600 ettari di superficie pascoliva e prativa con una velocizzazione del fenomeno tra anni ’60 e ‘90. Il confronto con l’uso del suolo nel 1859 evidenzia un incremento della superficie boscata pari al 20%. Il rimboschimento naturale si associa a un cambio della composizione della foresta: nel 1892 più del 84% del bosco era composto da latifoglie, ora le conifere sono decisamente dominanti (61%).

 

Parole chiave: Valli del Leno, riforestazione, paesaggi antropici

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