Hofman A. (2015). Il bosco sorgente e riflesso della nostra cultura

 

Abstract: The story and culture of Man are tied to the woods through a relationship with a two-fold meaning. On one hand, the wood, since prehistoric times, has always exerted strong suggestions on the sensitivity, imagination and thoughts, and also on the creative and spiritual lives of different peoples. Furthermore, they have, of course, answered their material needs in relation to wood and other products extracted from forests themselves. On the other hand, Man has had an enormous influence on the consistency, physiognomical and biological characteristics of forests under his control and in this way, together with environmental factors, has determined the changes, its spread or its extinction. Deforestation has a long history of thousands of years: it is the inevitable consequence of agricultural expansion, of stock raising and of the unrelenting need of construction, but more often it has gone beyond these reasons. Changes in the structure and vegetation of primary forests have been more recent, being the result of the use and cultivation interventions undertaken in the historical past. In the modern era, sylviculture, as a rational and continual practice of cure and felling treatment of woods, has been inspired from different points of view, some even antithetic, to which, in various moments, appears the most satisfying rapport between Man and Wood. Such a relationship can vary over a wide field, from an intensive and liberalist use of forestry resources to that of a purely protective one. The new programming period for rural development of European Union countries (2014-2020), in which forestry measures will be sustained by the special funding
FEARS has been included, imposes the question of the planning that our sylviculture must have in the coming years, in order to answer to the principle of sustainable management in the best possible way. If we do not want to run the risk of an insufficient answer to the multifunction
of our forests, then a very active sylviculture must be promoted, one which justifies our knowledge of natural resources and of our responsibility to maintain and improve them over time.

 

Key words: woods and culture, deforestation, sylviculture, UE forestry strategy.

 

Riassunto: La storia e la cultura dell’uomo sono legate al bosco da un rapporto di duplice significato. Da una parte il bosco ha esercitato da sempre, fin dalle epoche preistoriche,
forti suggestioni sull’emotività, l’immaginazione e il pensiero delle diverse popolazioni e anche sulla loro vita creativa e spirituale, oltre, naturalmente, a rispondere alle loro aspettative materiali riferite al legno e agli altri prodotti che dal bosco stesso possono essere ritratti.
Dall’altra parte, l’uomo ha influito enormemente sulla consistenza e sulle caratteristiche fisionomiche e biologiche delle foreste che cadevano sotto il suo controllo, determinandone, assieme ai fattori ambientali, i cambiamenti, la diffusione o la scomparsa. La deforestazione ha una storia lunghissima, di alcuni millenni: è stata l’inevitabile conseguenza dell’espandersi dell’agricoltura, della pastorizia e delle crescenti necessità costruttive, ma più volte è avvenuta anche per motivazioni che esorbitavano tali necessità. I cambiamenti strutturali e vegetazionali
delle foreste primigenie sono più recenti, in quanto sono la conseguenza degli interventi di utilizzazione e di coltura intrapresi in epoca storica. La selvicoltura, come pratica razionale e continuativa di cura e taglio del bosco, è stata ispirata in tempi moderni da diverse visioni, anche antitetiche, di quello che è parso via via il rapporto più soddisfacente uomo-bosco.
Tale rapporto può oscillare in un campo molto vasto, dall’uso intensivo e liberista delle risorse forestali a quello meramente protettivo. Il nuovo periodo di programmazione per lo sviluppo
rurale dei Paesi dell’Unione europea (2014-2020), nel quale s’inseriscono le misure forestali che saranno sostenute dal relativo fondo di finanziamento FEARS, pone l’interrogativo sull’impostazione che dovrà avere la nostra selvicoltura nei prossimi anni per rispondere al meglio al principio di gestione sostenibile. Se non vogliamo correre il rischio di una risposta insufficiente della multifunzionalità dei nostri boschi, occorre promuovere una selvicoltura molto attiva, che renda ragione delle nostre conoscenze sulle risorse naturali e della nostra responsabilità per mantenerle e migliorarle nel tempo.

 

Parole chiave: bosco e cultura, disboscamento, selvicoltura, strategia forestale dell’Unione Europea.

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