DENDRONATURA N.1 2005

 

1. Notaro S, Paletto A (2005). Valutazione economica della funzione produttiva dei boschi del Trentino

 

Riassunto: Nonostante il fatto che le funzioni "non produttive" (turistico-ricreative, di protezione idrogeologica, di assorbimento carbonio, ecc.) in questi ultimi decenni abbiano assunto una sempre maggiore importanza agli occhi della società, la funzione produttiva, connessa in particolare ai prodotti legnosi, rimane il principale legame tra il bosco e le popolazioni locali, anello di congiunzione fondamentale in favore della gestione attiva delle foreste. A partire da queste considerazioni saranno analizzati i principali aspetti della funzione produttiva al fine di capire: i punti di forza e di debolezza della produzione forestale, le cause che stanno a monte delle difficoltà attuali del mercato del legname e le potenzialità future del settore forestale. In particolare, sarà presentato il caso di studio del Trentino, in cui è stata valutata la funzione produttiva dei boschi provinciali in tutte le sue componenti (prodotti legnosi e non legnosi), allo scopo di fornire un utile strumento di analisi della situazione attuale individuando i principali punti su cui intervenire per rilanciare detta funzione.

 

Abstract: Although the "non-productive" functions (tourism/recreation, hydro-geological protection, carbon absorption, etc.) have assumed ever increasing importance in the eyes of society, the productive function, paticularly associated with woody products, is still the main bond between forest and local populations, remaining the fundamental link in favour of an active forest management. In the ligth of these considerations we will analyse the main aspects of the productive function with a view to understanding: the strong and weak points of forest production, the causes behind the current difficulties in the timber market and the future potential of the forestry sector. In particular, the Trentino case study will be presented, where all the productive function components (both woody and non-woody) of forests in the province have been examined in order to provide a useful tool of analysis for the current situation, and identify the main points in which to intervene to re-launch this function.

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2. La Notte A (2005). L'utilità dei conti ambientali georeferenziati in una procedura decisionale a livello locale: applicazione sulla biomassa arborea nei boschi del Trentino.

 

Riassunto: La complessità dell'ambiente naturale rende inverosimile pensare che esista un singolo metodo o strumento in grado di analizzare e valutare problemi e tematiche relative all'ambiente. È invece accettabile l'ipotesi che si possa delineare una procedura che integri più strumenti e metodi, flessibile abbastanza da adattarsi alle diverse problematiche e contesti ambientali. L'applicazione qui riportata utilizza uno strumento di analisi e valutazione integrato (i conti ambientali georefenziati) inserito in una procedura decisionale indirizzata al decisore di politiche economico-ambientali. È inoltre introdotto un modello decisionale che scandisce le varie fasi in cui si sviluppa la procedura di raccolta elaborazione ed utilizzazione dei dati. In seguito si procede ad applicazioni degli output di tale sistema dal monitoraggio statistico/ambientale alla programmazione economica. L'applicazione qui riportata parte dal database georeferenziato del servizio foreste integrandolo con dati provenienti da altri enti pubblici ed istituti di ricerca attinenti alle tematiche trattate; dai moduli di contabilità ambientale elaborati sono tratti i dati utili da utilizzare a scopo statistico-analitico e da inserire in un modello statico lineare ai fini della programmazione economico-ambientale a livello locale. Tale applicazione, a fini puramente illustrativi, rappresenta un esempio di come applicare lo strumento integrato proposto, il sistema di conti ambientali georeferenziati, e di come incorporare tale strumento in un modello decisionale applicabile anche a livello locale.

 

Abstract: The complexity of natural environment makes a single methodology or tool unable to properly analyze and assess environment issues. It is more feasible that a procedure can be outlined that integrates more tools and methods, flexible enough to be adapted to different environmental contexts and thematic issues. The application here reported applies an analylical tool built upon GIS databases (georefenced environmental accounts) within a decision-making procedure to be used by policy makers. The starting point of the application consist of integrating the georefenced  database, produced by the Forestry Department, with information coming from other public authorities and research institutes; environmental accounting modules of interest are thus complied. The processed data are then used in a linear static model that proposes a simplified decision-making context related to an environmental policy issue. This application has only illustrative purposes: it aims at showing how an integrated analytical tool, such as georefenced environmental accounts, can be applied in decision-making models at local level.

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3. Zonta MF, Sonda D (2005). L'esperienza della Provincia Autonoma di Trento nel progetto europeo Interreg IIIB Catch Risk: la zonazione delle aree di pericolo sui conoidi alluvionali.

 

Riassunto: Dal 2002 la Provincia Autonoma di Trento attualmente rappresentata dal Servizio Geologico, aderisce ad un progetto europeo Interreg IIIB denominato "Catch Risk" il cui obiettivo principale è quello di creare un approccio condiviso per la definizione degli scenari di rischio idrogeologico nei bacini idrografici alpini e sui conoidi alluvionali di fondovalle. L'attenzione è stata focalizzata fin dall'inizio sull'analisi del pericolo che può interessare i conoidi di fondo valle urbanizzati fin dall'antichità, siti privilegiati per l'insediamento e lo sviluppo dei centri urbani. Lo scopo dell'iniziativa, perciò, era quello di determinare uno strumento utile alla pianificazione territoriale e alla messa in sicurezza del territorio.

In questo contesto l'approccio è stato quello di utilizzare un metodo di tipo geomorfologico già applicato e conosciuto per la mappatura delle aree di pericolo e di sperimentare l'utilizzo di una metodologia basata su tecnologie innovative (modelli di simulazione delle colate detritiche) confrontandone i risultati e le modalità applicative. Per condurre lo studio sono state individuate varie aree campione tra cui il conoide di deiezione del Rio Dona interessato nel 1989 da un evento calamitoso di rilevante entità.

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4. Spinelli R, Magagnotti N (2005). Recupero di biomassa residua nel taglio a gruppi in fustaia alpina.

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5. Rossi S, Menardi R, Fontanella F, Anfodillo T (2005). Campionatore Trephor: un nuovo strumento per l'analisi della xilogenesi in specie legnose.

 

Riassunto: Gli studi sulla xilogenesi e sulla dinamica di formazione dei tessuti di conduzione nelle piante forestali richiedono specifiche metodologie di estrazione e di preparazione delle sezioni per l'osservazione al microscopio. Per poter applicare queste metodologie di analisi, però, è necessario avere a disposizione strumentazioni idonee per ottenere preparati istologici dello spessore adeguato per le analisi microscopiche per differenziare le cellule nelle diverse fasi di maturazione. In questo articolo vengono discusse le caratteristiche dei principali strumenti fino ad ora utilizzati per l'estrazione di microcarote di legno e presentato il recente brevetto del campionatore Trephor, ideato specificatamente per il çampionamento periodico dello xilema in piante forestali. Vengono infine descritte le modalità più opportune per la preparazione ed il taglio dei campioni raccolti con il campionatore.

 

Abstract: Studies on cambial activity and wood formation in trees during the growing season require specific sampling tools and section preparation for microscope observations. These tools must allow microcores to be collected repeatedly in order to prepare histogical sections with adequate characteristics for differentiating the xyilem cells in their various formation phases. The main characteristic of the tools used up to now are discussed in this paper and the newly designed instrument, named Trephor, is described. Suitable procedures are also presented for the preparation of anatomical sections by means of paraffin inclusion.

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6. Zappini S (2005). Un rifugio alpino ecosostenibile: dalla teoria ad una realtà in costruzione.

 

Riassunto: Approfondimento sul concetto, spesso inflazionato, di turismo sostenibile (ecoturismo) e conseguentemente di ecorifugio, nel pensiero satino (visione concettuale elaborata dalla Società degli Alpinisti Tridentini in riferimento al turismo alpino). In un ottica generale di turismo sostenibile, le cui caratteristiche non possono prescindere dal contesto ambientale in cui si opera, dove un turista responsabile e un montanaro consapevole sono gli attori principali di un progetto integrato di sviluppo territoriale, ci si è soffermati su una particolare attività, dagli importanti risvolti economici che in seguito alle modificazioni dell'organizzazione territoriale circostante, è alla ricerca di una nuova identità: il rifugio alpino. In particolare saranno presentate le scelte di un gestore che ha voluto fare del suo rifugio un modello di struttura ecocompatibile in alta quota. Contribuiscono a tale scopo non solo interventi tecnici di tipo ingegneristico, ma anche modelli teorici, culturali, formativi attenti alla montagna, in una visone ad ampio raggio, che fin dalle origini ha caratterizzato la Società degli Alpinisti Tridentini.

 

Abstract: A deep discussion about the concept, often over-used, of supported tourism (ecological tourism) and conseguently, of ecological refuge in the thoughts of satin. As of a supported tourism point of view, of which characteristics cannot be excluded from the environmental context in which it works, where a responsible tourist and an aware person of the mountains, are the protagonists of an integrated development project on the territory. It is possible to dwell on a particolar activity, due to the important economic repercussions following the changes in the organisation of the territorial circumstances, which is in research of a new identity: mountain tourism o refuge. The decisions of managers who in particular, want to make their resorts ecologically compatible models at a high level, will be presented. To achieve this objective, there is need for assistance not only from engineering interventions but also theoretic and cultural models, which will help create awareness about the mountanin, in a wider vision, this, from the beginning has been the characteristic of the Society of Alpinisti Tridentini.

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7. Betti L (2005). La gestione della biodiversità ittiofaunistica in Trentino.

 

Riassunto: L'alta diversità ambientale, e soprattutto altitudinale, del reticolo idrografico della provincia di Trento giustifica l'elevata diversità della fauna ittica che lo popola. Dalla "lista rossa" dei Pesci del Trentino recentemente pubblicata, tuttavia, emerge che attualmente 17 dei 37 taxa ittici autoctoni sono minacciati di estinzione nel territorio provinciale. Ne consegue un'esigenza diffusa di tutela e ripristino delle popolazioni naturali, attualmente minacciate prevalentemente dall'alterazione degli habitat naturali e dall'immissione di pesci esotici.

 

Abstract: Management of the biodiversity of the ichthyofauna in Trentino.

The high environmental variety, most by the altitude diversity, of the idrographic system of the Province of Trento causes the high diversity of its ichthyofauna. The local "red list" of the ichthyofauna show that 17 of the 37 taxa of autochthonous fishes are threatened with extinction in the provincial territories. For this reason there is witespread need of safeguard and reinstatement of the spontaneous populations, that are at present threatened 

mostly by the alterations of natural habitat and by the introductions of exotic fishes.

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